Record di abbandoni di cani e gatti il 15 agosto, ma per il Garante degli animali del Comune di Milano è tutto a posto

Al contrario di Comazzi, Croce sembra mettere in dubbio la capienza dei canili milanesi, tant’è che il giorno di Ferragosto ci sono state difficoltà nel reperire posti dove custodire i cani “recuperati” in seguito alle segnalazioni.
Due didascalie contrastanti, dunque, quelle tracciate dai due intervistati.
Anche per quanto riguarda il randagismo in Lombardia, le versioni sembrano divergere in tutto e per tutto.
Secondo il Garante degli animali del Comune il problema non sussiste: non esistono cani randagi nel territorio milanese.
Per Croce, viceversa, il randagismo è diffuso, ma non censito dal Comune.
Se nel 2006 la Lombardia trasmetteva al Ministero della Salute uno zero alla voce “presunti cani randagi”, appena un anno prima ne registrava 8.575. Piuttosto inverosimile che in un anno il triste fenomeno sia stato debellato.
Difficile anche, in un paese come l’Italia, che la nuova normativa sull’abbandono e sul maltrattamento degli animali, (la legge 189 del 20 luglio 2004) che ne proclama il fatto reato penale fissando ad un anno di reclusione la punizione massima, abbia scoraggiato la vile scorciatoia estiva di padroni, diciamo così, poco coscienziosi.
Più facile forse, come ipotizza Croce, che il Comune sia meglio disposto ed attento nel pubblicizzare iniziative evidentemente più positive come il bonus alle “gattare” o l’inaugurazione del nuovo canile.
Giulia Cusumano