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 notiziario 374 del 12-02-2010

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PARCO IERI, OGGI E DOMANI
MOBILITY CONFERENCE, CON MOLTO TRASPORTO (PUBBLICO LOCALE)
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PARCO IERI, OGGI E DOMANI
Secondo l’opposizione, dopo l’estromissione di Italia Nostra dalla gestione del Parco delle Cave aumenteranno i costi e peggiorerà la qualità

Costa di più e offrirà di meno. E’ il Parco delle Cave ad un mese dalla cessata collaborazione di Italia Nostra con il Comune di Milano, almeno secondo l’opposizione.
Se nel precedente contratto tutte le attività di gestione, sviluppo e manutenzione del parco erano affidate a Italia Nostra per un importo annuo pari a 727.675 euro, oggi la frammentazione dei servizi avrebbe portato ad un aumento considerevole dei costi ,stando a quanto denunciano PD e Verdi.
La somma dei 576 mila euro per la manutenzione del verde affidata a Global Service e i 348 mila euro di finanziamento al Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di MIlano per la realizzazione di un progetto di valorizzazione naturalistica del parco fa registrare un +200 mila euro rispetto ai costi del precedente contratto.
“E non abbiamo ancora tutte le cifre”, spiega Marco Cormio, Consigliere comunale del Pd. Mancano infatti le stime dei costi relativi alla gestione dei parcheggi e degli immobili compresi all’interno del parco coordinata da diversi settori comunali, alle opere di urbanizzazione quali allacciamenti fognari e illuminazione gestiti da MM e A2A, la manutenzione degli orti urbani affidata al Consiglio di Zona 6 e quella dei manufatti idraulici sotto il Consorzio di Bonifica Est Ticino-Villoresi.
Oltre alla questione monetaria, l’opposizione torna a sottolineare la dannosità del nuovo modello di gestione, che rischierebbe di non riuscire a garantire al parco un’azione coordinata di intervento, e la questione sicurezza.
“Nonostante l’emergenza sicurezza da sempre cavalcata da questa amministrazione, la delibera di Giunta del 24 dicembre accenna appena al piano sicurezza –denuncia Cormio–. Eppure i problemi presenti all’interno del parco sono reali, soprattutto in prossimità di Cava Ongari Cerrutti, ma si parla in modo generico di funzioni di vigilanza affidate ai soggetti che svolgono l’attività di manutenzione del parco, senza indicare sforzi aggiuntivi rispetto al passato”.
Infine l’opposizione torna ad elencare la serie di interventi di riqualificazione inserite nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche e mai andati in porto: la sistemazione del margine ovest per 5,4 milioni di euro, del margine est e della cascina Linterno per 5,1 milioni di euro e delle aree centrali per  7,9 milioni di euro, oltre al recupero dell’area dell’Ex Cava Ongari/Cerrutti da anni in una situazione di degrado e microcriminalità e per la quale, ci confermava l’Assessore al Verde Maurizio Cadeo un mese fa, mancano ancora i fondi.
Ancora presto per parlare della qualità del servizio, ad un mese dal cambio di gestione ma il timore, per l’opposizione, è che il Parco, inserito nel contesto del Piano di Governo del Territorio, finisca col perdere la sua dimensione naturalistica e diventi un parco urbano di cintura.
“Non c’è questo pericolo –ci spiega l’Assessore Cadeo–. La collaborazione con l’università è mirata alla preservazione e alla valorizzazione della flora e della fauna. Per quanto riguarda le spese, non è corretto parlarne ora. Sono appostamenti di spesa calcolati sul fatturato di Italia Nostra del 2008, perché quello del 2009 non è ancora disponibile. In più Italia Nostra ha prestato ulteriori prestazioni a rendicontazione. Si potrà fare un bilancio reale solo a fine anno. Io credo che l’importante sia la qualità: con questo modello di gestione sono sicuro che si avranno ottimi risultati”.

G.C.
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