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UN BUON INIZIO Grande interesse per la presentazione del pacchetto di emendamenti al PGT presentato da Giuseppe Landonio, Milly Moratti e Patrizia Quartieri a Chiamamilano
Almeno centocinquanta persone stipate fin sulla porta ad ascoltare, confrontarsi ed interrogarsi sul Piano del governo del territorio, quasi fino a mezzanotte. La serata del 13 gennaio si presenta come un buon inizio per chi pensa che il PGT che il Consiglio comunale si appresta a discutere vada modificato profondamente, anzi ribaltato.
I promotori del dibattito –i consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Landonio, Milly Moratti e Patrizia Quartieri– non avevano osato essere tanto ottimisti, eppure la sala del Negozio civico di Chiamamilano era stracolma: membri dei comitati che da anni si battono contro i grandi interventi urbanistici concepiti nell’era Albertini, Consiglieri di zona, esponenti dell’associazionismo ambientalista, architetti e tanti Milanesi, tutti a cercare di capire che ne sarà di questa città, perché, come spiegano i tre consiglieri dell’opposizione che hanno illustrato una sintesi dei loro 650 emendamenti al PGT che presenteranno in Consiglio comunale, non si tratta solo di una rivoluzione dello spazio fisico della città, non si tratta solo di un’ulteriore massiccia cementificazione; in gioco c’è l’idea stessa di città come spazio pubblico.
Coadiuvati dal Professor Antonello Boatti, che ha collaborato alla stesura del pacchetto di emendamenti, i tre consiglieri hanno spiegato chiaramente che l’obiettivo non è di fare semplice ostruzionismo, né di impedire l’approvazione del PGT, bensì di offrire a Milano un “contropiano”, poiché, come ha sottolineato Milly Moratti, “di un piano c’è bisogno, ma certo non di questo. C’è bisogno di un piano per decidere cosa sarà Milano e bisogna deciderlo insieme ai cittadini. Per questo da stasera inizia un percorso di coinvolgimento di tutti coloro che vorranno aiutarci a migliorare quanto abbiamo fin qui elaborato.”
I 650 emendamenti si presentano infatti come un vero e proprio PGT alternativo che vuol ribaltare l’impianto “teorico” su cui si basa quello di Masseroli: “Sono le tre direttrici fondamentali su cui abbiamo impostato gli emendamenti, oltre che sulla tutela del verde e di una risorsa fondamentale per la città come il Parco Agricolo Sud Milano –spiega Giuseppe Landonio–. No alla “densificazione” di Milano, che prevede una crescita abnorme dei residenti, no alla completa assenza di un piano per l’edilizia sociale, no a una idea della sussidiarietà, che lascia al privato l’impegno di creare nuovi servizi, relegando il pubblico a un ruolo del tutto secondario.”
Ed è proprio quello dei servizi uno dei nodi cruciali, come sottolinea Patrizia Quartieri, insieme alla completa assenza di un progetto per l’integrazione abitativa dei ceti più deboli, a partire dagli stranieri.
Per il momento il “contropiano” dei tre Consiglieri di opposizione è aperto ai contributi di cittadini e associazioni. La promessa è quella di ritrovarsi ogni venerdì con tutti coloro che saranno interessati a dare il proprio contributo e a seguire l’iter della discussione in Consiglio.
Tutto da capire, invece, se sull’idea di “contropiano” convergeranno anche altre forze di opposizione, oppure queste ultime condurranno battaglie solitarie o si accontenteranno di mediazioni che difficilmente cambieranno l’impianto del PGT.
Ettore Pareti
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