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SE MTV SI TRAVESTE DA ONLUS Scoppia la polemica sullo sfratto del Circolo dei sardi che ospita gli studi di MTV affacciati sul Duomo
Sfrattati
dal Comune ingiustamente, dicono. Il Circolo Culturale dei Sardi tra
poche settimane dovrà lasciare la sede storica di via Ugo Foscolo 3
nonostante il contratto di concessione con il Comune, stipulato per la
prima volta nel lontano 1981 sotto la Giunta Tognoli e varie volte
prorogato, scada nel 2010.
Lo sfratto è annunciato da tempo: il Circolo, infatti, negli ultimi
quattro anni è stato in varie occasioni sollecitato
dall’Amministrazione a rispettare la clausola del contratto che prevede
la sostituzione delle solette della pavimentazione all’interno dello
stabile.
“Noi i lavori li abbiamo fatti, ma a causa di un disguido con la
sovrintendenza la documentazione non è arrivata nelle sedi
comunali -denuncia Pierangela Abis, Presidente del Circolo- se ce
ne sarà bisogno saremo disposti a farci carico anche di altri lavori,
ma l’Amministrazione deve darci una proroga”.
La sede del Circolo è molto prestigiosa. È quella vista Duomo, quella,
per intenderci, da cui ogni pomeriggio trasmette l’emittente televisiva
Mtv.
E infatti la Mtv S.r.l. dal 2001 è diventata socia della Onlus sarda.
“Abbiamo fatto un accordo interno, noi concediamo una parte della sede
e loro in cambio di questo servizio ci “aiutano” a pagare gli 80 mila
euro di affitto annuale che altrimenti non potremmo permetterci” spiega
la Abis.
Una volta il Circolo pagava molto meno, circa 12 mila euro; l’aumento
esponenziale è arrivato, come per molti altri contratti della Galleria,
nel maggio del 2003.
Lecito trovare una qualche forma di finanziamento esterno; un po’
discutibile, forse, che una Onlus –ovvero organizzazione non lucrativa
di attività sociale– entri in società con una S.r.l. Società a
responsabilità limitata il cui obiettivo principale è il profitto. E
non si tratta di una S.r.l. qualsiasi ma della branca italiana di una
multinazionale dell’enterteinment televisivo che fa ascolti da capogiro
tra i giovanissimi.
Quanto l’emittente televisiva musicale paghi al Circolo Sardo non è
dato saperlo. Da Mtv non è arrivata alcuna risposta, mentre Pierangela
Abis ha parlato più genericamente di un aiuto, una cifra calcolata in
base alle presenze richieste. “Mi sembra ingiusto, oltretutto, che il
Circolo paghi 396 euro al metro quadro, quasi il doppio di quanto paga
l'albergo a 7 stelle in Galleria”.
Dall’Assessorato alla Casa ci fanno sapere che la differenza di canone
è dovuta al fatto che all’albergo sono richiesti per i prossimi anni
importanti lavori di ristrutturazione già progettati dalla
sovrintendenza che comporteranno un’ingente spesa.
Sia l’Amministrazione che la Presidente Abis ci comunicano inoltre che
l’accordo tra Mtv e il Circolo Culturale Sardo sarebbe stato suggellato
da una delibera comunale dell’allora Giunta Albertini che però avrebbe
sanato, stando alle denunce di un ex consigliere comunale, un
subaffitto poco trasparente.
La questione, insomma, va al di là della querelle tra Comune e Circolo
dei sardi per lo sfratto annunciato. In ballo c’è anche l’opportunità
di offrire ad una grande azienda come Mtv non solo un’ottima vetrina ad
un prezzo più che conveniente, ma anche le agevolazioni fiscali di cui
una sede Onlus gode.
“Voi non dovete farmi domande su Mtv, dovete parlare dell’ingiustizia
che il stiamo subendo da parte del Comune” Ha sbottato la Abis di
fronte alle nostre richieste di informazioni.
Eppure Mtv si è mobilitata a fianco del Circolo dei sardi, con il
proprio appeal sui giovanissimi e con la propria forza mediatica, mai
mobilitati in precedenza per gli sfratti dai palazzi del centro di
altre associazioni come, ad esempio, l’ANED –l’associazione dei
deportati nei campi di concentramento– e l’ANPI.
Giulia Cusumano
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