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I CONTI TORNANO
PER ORA Approvata la correzione di bilancio 2008 ma i mancati introiti dellEcopass e il rischio derivati sono in agguato
Lo ha assicurato il vice-sindaco Riccardo De Corato presentando la
manovra di riequilibrio del Bilancio 2008 approvata dal Consiglio
comunale nel corso della seduta di lunedì scorso. Nessun intervento di
taglio, nessun buco.
Solo qualche piccola modifica di assestamento che vedrà la
redistribuzione delle voci per un importo complessivo di 20.144.000
euro e una variazione di 9.904.000 euro resa possibile in buona parte
dal contributo del Ministero del’Interno e della Provincia.
La delibera comprende la revisione del piano delle opere pubbliche per
il triennio 2008-2011 con l’introduzione di tre interventi; la bonifica
dell’amianto e la ristrutturazione delle White di via Feltrinelli
(13.607.000 di euro), la manutenzione straordinaria della strada di
accesso alle Autostrade Nord con la posa di barriere fonoassorbenti che
ridurranno le emissioni sonore del traffico veicolare (5.600.000 di
euro) e la ristrutturazione della sala operativa della Direzione
specialistica della Protezione civile di via Barzaghi (2.000.000 di
euro).
Un bilancio positivo, usando un gioco di parole, quello tracciato dal vice Sindaco. Entrate ed uscite marciano di pari passo.
E i 57 milioni di euro che mancheranno dalle casse del Comune per via
dell’abolizione dell’ici sulla prima casa? Sembra che entro l’anno lo
Stato rimborserà tutto: “In attesa di avere dati certi da Roma, non
intendiamo procedere con una variazione di Bilancio”, ha dichiarato
ancora De Corato. Un po’ come fare i conti senza l’oste, insomma.
Ma ci sono altre perplessità: una delle voci principali della
previsione di entrate previste per il 2008 era costituita dall’ecopass:
ben 24 milioni di euro, più di un terzo del totale. Ad oggi, però, il
Comune ha raccolto circa 7 milioni di euro; difficile che entro l’anno
riesca a raggiungere la quota ottimisticamente indicata all’avvio del
ticket.
L’ultimo punto oscuro riguarda il capitolo derivati.
Secondo il Pd la crisi internazionale dei mercati finanziari starebbe
intaccando fortemente la stabilità della banca tedesca Hypo Real Estate
che controlla la Depfa Bank, con cui il Comune ha stipulato un
contratto di derivati. Ma anche le altre tre banche coinvolte (Deutsche
Bank, Jp Morgan e Ubs) correrebbero dei rischi non indifferenti. "Il
Comune versa ogni anno -ha spiegato Davide Corridore, Consigliere
comunale del Pd- le quote di ammortamento del bond, e alla scadenza la
cifra dovrebbe essere restituita. Si tratta di un ammontare ad oggi di
circa 100 milioni, 25 solo per Depfa. Ma se Depfa fallisse bisognerebbe
chiudere i contratti alle condizioni di mercato attuali, pagando subito
alle società fallite un importo negativo".
Per questo il Pd giovedì scorso ha depositato in procura un esposto che
documenta la crescita del rischio di insolvenza delle banche.
“Occorre quantificare al più presto, per poter assumere iniziative a
tutela del Comune, anche legali: impugnare i contratti prima che le
banche falliscano, anche perché la situazione è peggiorata e siamo
arrivati a una valorizzazione negativa di circa 370 milioni".
I conti torneranno pure, ma anche i rischi non accennano ad andarsene.
Giulia Cusumano
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