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UNALTERNATIVA AL PROGETTO CITY LIFE: SCOMMETTIAMO CHE..? LAssessore Masseroli non convince i comitati e il fronte contro il progetto Citylife si ingrossa
Le ombre –dei grattacieli o degli alberi, sembra che per l’Assessore Masseroli sia lo stesso– sul progetto Fiera-Citylife sembrano infittirsi ( ascolta l'intervista). L’assemblea pubblica tenutasi venerdì scorso 14 marzo ha messo in luce una situazione quanto mai caotica, e soprattutto ha mostrato tutta l’impopolarità del progetto, oltre all’incapacità di gestirlo a parte dell’Assessore all’urbanistica Carlo Masseroli, il quale non immaginava certo una partecipazione così sostanziosa e battagliera ad un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato residenti Fiera, ma “sponsorizzata” e sostenuta dal Comune ( ascolta l'intervista). Doveva essere l’occasione per la semplice illustrazione del progetto con le ultime modifiche.
Ma non è andata proprio così, e l’assemblea ha registrato una mancanza di consenso che probabilmente non ha fatto piacere al Gruppo Ligresti, alcuni dei cui membri erano presenti.
Infatti, nonostante le premesse già dalle numerose domande poste all’Assessore si è capito che non sarebbe stata una semplice passerella.
La dèbacle dell’Assessore si è manifestata drammaticamente quando i membri del Comitato residenti Fiera –considerato più incline alla mediazione con il Comune rispetto ai “duri” di ‘Vivi e progetta un’altra Milano’– del tutto insoddisfatti delle non risposte di Masseroli non solo hanno fatto sentire tutta la loro disapprovazione ma si sono dichiarati favorevoli al progetto alternativo presentato da ‘Vivi e progetta un’altra Milano’ firmato dall’architetto Giuseppe Boatti.
Il progetto in questione è articolato in quattro punti chiave che migliorerebbero l’attuale: la prosecuzione dell’asse interrato lungo via Gattamelata fino ai parcheggi del centro congressi; l’interramento di tratti delle vie perimetrali Domodossola e Boezio; la realizzazione delle funzioni commerciali al piano interrato in corrispondenza della metropolitana; la creazione di un parco compatto che perda i connotati di giardino condominiale. Un estremo tentativo di salvare il salvabile, “abbiamo voluto dare dimostrazione di non perseguire un interesse distruttivo, ma di cercare un accordo” come ha detto il giorno prima dell’assemblea Rolando Mastrodonato, presidente di “Vivi e progetta un’altra Milano”.
Non si può dire lo stesso dell’Assessore Masseroli, che ha lasciato l’assemblea infuriato con entrambi i comitati coinvolti, ma che pochi giorni dopo si è mostrato allegro e sorridente alla presentazione del museo d'arte contemporanea nell’area di Citylife, ironizzando sulla tempistica: “l’intera variante sarà in Giunta dopo Pasqua e in poco tempo si arriverà ai permessi per costruire” ha detto “i tempi dunque saranno brevi, se non ne fossi stato certo non avrei scommesso 5mila euro con Sgarbi, anche se temo che non me li darà mai”.
I tempi però potrebbero non essere così brevi come spera l’Assessore Masseroli: l’assemblea di venerdì era stata voluta dall’Assessore proprio per dimostrare alla città, e ai suoi critici numerosi all’interno della maggioranza, che i cittadini erano con lui e favorevoli al progetto City life.
Il 14 marzo, invece, il fronte anti-Citylife si è ingrossato e l’eventualità più temuta dai costruttori, ansiosi di iniziare i lavori per rientrare dall’esposizione finanziaria di oltre mezzo miliardo di euro, si fa più concreta: i ricorsi alla magistratura amministrativa.
Chissà se l’Assessore ha voglia di scommettere anche sui ricorsi al Tar che verranno presentati dai comitati, e sui ritardi che questi comporterebbero.
Antiniska Pozzi
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