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 notiziario 253 del 07-08-2007

IN ARRIVO CHILOMETRI DI NUOVE METROPOLITANE, MA ANCHE QUALCHE DUBBIO
QUANDO DOMANDARE È UN DOVERE E RISPONDERE PIÙ CHE UNA CORTESIA
LE MANI SOTTO LA CITTÀ
PARCHEGGIO DI PIAZZA SANT'AMBROGIO: DA LUGLIO IL CANTIERE A PIENO REGIME
CASA: CONTINUA L’EMERGENZA
“CONDIZIONATI” DAL CALDO
 
 
 
 
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QUANDO DOMANDARE È UN DOVERE E RISPONDERE PIÙ CHE UNA CORTESIA
Per l’Assessore Croci siamo un giornale “non amico” e quindi si rifiuta di rispondere alle nostre domande

Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Se però a domandare è un organo d’informazione e l’interpellato è chi amministra la cosa pubblica il nesso che attende la risposta è un po’ più complicato e importante di un proverbio.
Per chi fa informazione, sia esso un grande quotidiano o un piccolo giornale online, domandare non è solo lecito bensì doveroso. Per l’istituzione rispondere è forse più che una cortesia. In gioco c’è la qualità dell’informazione e del dibattito pubblico e con essi anche la democrazia, poiché, come è noto, le moderne democrazie hanno nella libertà e nella completezza dell’informazione un pilastro fondamentale.
Ritenendo quindi di fare il nostro dovere, sia nei confronti del dibattito pubblico sui temi più importanti che riguardano la città sia verso i nostri lettori, abbiamo tentato ancora una volta di intervistare l’Assessore alla mobilità e all’ambiente del Comune di Milano, Edoardo Croci.
Ancora una volta l’Assessore Croci ha evitato di fare la “cortesia” di rispondere alle nostre domande. Ancora una il suo staff ci ha fatto sapere nel volgere di pochi minuti che l’Assessore era sia in partenza per le vacanze che comunque troppo impegnato, anzi che è sempre molto impegnato e non può dedicare il proprio tempo a rispondere ai giornalisti. A tal proposito ci domandiamo se negli uffici dell’Assessorato alla mobilità del Comune pensino invece che gli altri Assessori che hanno trovato il tempo per concederci delle interviste –da Maurizio Cadeo a Carla De Albertis, da Bruno Simini a Stefano Pillitteri, da Carlo Masseroli a  Giovanni Terzi– passino il loro tempo esclusivamente a chiacchierare con i giornalisti.
L’Assessore Croci non ha certo nessun obbligo di rispondere alle nostre domande. Noi non possiamo esimerci dal nostro dovere di informare i cittadini dando voce a tutti coloro che, senza distinzioni di orientamento politico come abbiamo sempre fatto, hanno responsabilità di governo o comunque possono contribuire a far comprendere ai Milanesi quanto accade nella nostra città
La verità se l’è lasciata sfuggire qualche settimana fa, in occasione dell’ennesimo rifiuto ad una nostra richiesta di intervista, un membro dello staff dell’Assessore che candidamente –e il fatto non può essere smentito– ci ha detto che il Dottor Croci considera il nostro giornale “non amico”. Premesso che, a nostro avviso, tra i compiti dell’informazione non c’è quello di essere amichevole con gli Assessori, tale atteggiamento denota un’idea del rapporto tra istituzioni –e più in generale, potere politico– e informazione che non ci appartiene e speriamo appartenga a pochi tra coloro che hanno la responsabilità di amministrare Milano.
Libero l’Assessore Croci di continuare a farla sua, liberi noi di criticarla.

Beniamino Piantieri
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