| |
|
|
|
|
QUANDO DOMANDARE È UN DOVERE E RISPONDERE PIÙ CHE UNA CORTESIA Per lAssessore Croci siamo un giornale non amico e quindi si rifiuta di rispondere alle nostre domande
Domandare
è lecito, rispondere è cortesia. Se però a
domandare è un organo d’informazione e
l’interpellato è chi amministra la cosa pubblica il nesso
che attende la risposta è un po’ più complicato e
importante di un proverbio.
Per chi fa informazione, sia esso un grande quotidiano o un piccolo
giornale online, domandare non è solo lecito bensì
doveroso. Per l’istituzione rispondere è forse più
che una cortesia. In gioco c’è la qualità
dell’informazione e del dibattito pubblico e con essi anche la
democrazia, poiché, come è noto, le moderne democrazie
hanno nella libertà e nella completezza dell’informazione
un pilastro fondamentale.
Ritenendo quindi di fare il nostro dovere, sia nei confronti del
dibattito pubblico sui temi più importanti che riguardano la
città sia verso i nostri lettori, abbiamo tentato ancora una
volta di intervistare l’Assessore alla mobilità e
all’ambiente del Comune di Milano, Edoardo Croci.
Ancora una volta l’Assessore Croci ha evitato di fare la
“cortesia” di rispondere alle nostre domande. Ancora una il
suo staff ci ha fatto sapere nel volgere di pochi minuti che
l’Assessore era sia in partenza per le vacanze che comunque
troppo impegnato, anzi che è sempre molto impegnato e non
può dedicare il proprio tempo a rispondere ai giornalisti. A tal
proposito ci domandiamo se negli uffici dell’Assessorato alla
mobilità del Comune pensino invece che gli altri Assessori che
hanno trovato il tempo per concederci delle interviste –da
Maurizio Cadeo a Carla De Albertis, da Bruno Simini a Stefano
Pillitteri, da Carlo Masseroli a Giovanni Terzi– passino il
loro tempo esclusivamente a chiacchierare con i giornalisti.
L’Assessore Croci non ha certo nessun obbligo di rispondere alle
nostre domande. Noi non possiamo esimerci dal nostro dovere di
informare i cittadini dando voce a tutti coloro che, senza distinzioni
di orientamento politico come abbiamo sempre fatto, hanno
responsabilità di governo o comunque possono contribuire a far
comprendere ai Milanesi quanto accade nella nostra città
La verità se l’è lasciata sfuggire qualche
settimana fa, in occasione dell’ennesimo rifiuto ad una nostra
richiesta di intervista, un membro dello staff dell’Assessore che
candidamente –e il fatto non può essere smentito– ci
ha detto che il Dottor Croci considera il nostro giornale “non
amico”. Premesso che, a nostro avviso, tra i compiti
dell’informazione non c’è quello di essere
amichevole con gli Assessori, tale atteggiamento denota un’idea
del rapporto tra istituzioni –e più in generale, potere
politico– e informazione che non ci appartiene e speriamo
appartenga a pochi tra coloro che hanno la responsabilità di
amministrare Milano.
Libero l’Assessore Croci di continuare a farla sua, liberi noi di criticarla.
Beniamino Piantieri
|
|
|
|
|