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 notiziario 253 del 07-08-2007

IN ARRIVO CHILOMETRI DI NUOVE METROPOLITANE, MA ANCHE QUALCHE DUBBIO
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IN ARRIVO CHILOMETRI DI NUOVE METROPOLITANE, MA ANCHE QUALCHE DUBBIO
Al di là dell’ottimismo per gli accordi firmati con il Ministro Di Pietro molti sono gli interrogativi che meriterebbero risposta

Entro il 2015 tutte le metropolitane saranno realizzate e Milano sarà trasformata per la mobilità.
A prometterlo è l’Assessore alla Mobilità Edoardo Croci, sulla scia dell’ottimismo scaturito dall’incontro con il Ministro Di Pietro che ha portato alla firma di un protocollo d’intesa per il finanziamento delle nuove linee metropolitane.
L’Assessore Croci e il Sindaco hanno portato a casa quello che volevano: il finanziamento di 80 milioni di euro necessari per la realizzazione del primo lotto della M4 (tratta San Cristoforo - Policlinico) e 30 milioni per la conclusione dei progetti definitivi di prolungamento della M3 lungo la tratta S.Donato-Paullo, del secondo lotto della M4 (Policlinico-Linate) e del secondo lotto della M5 (Garibaldi-San Siro).
Questi risultati, ritenuti soddisfacenti dal Sindaco e dall’Assessore, sollevano tuttavia alcune perplessità di carattere economico, tempistico e logistico.

Economico: il costo complessivo della linea M4 che attraverserà la città da est a ovest congiungendo l'aeroporto di Linate a  Lorenteggio ammonta a 1700 milioni di euro. Fino ad ora ne sono disponibili 590, tutti per il primo lotto. Mancano all’appello 1 miliardo e 110 milioni.
La linea M5, che invece si estenderà lungo l’asse nord-ovest da Bignami a San Siro, di miliardi ne costerà 1200: ad oggi si dispone solo dei 453 milioni per la prima tratta Bignami-Garibaldi.
Per quanto riguarda la tratta S.Donato-Paullo bisogna ancora trovare tutti i 798 milioni indicati nel progetto preliminare, ma non solo. Il via libera alla costruzione avverrà solo dopo la costruzione della Tangenziale Esterna Milanese (TEM), che costerà 1,7 miliardi; tutti ancora da reperire.
Nel frattempo continuerà il processo di edificazione che da alcuni anni interessa la zona, comportando come logica conseguenza l'impossibilità di costruire il prolungamento della metropolitana in trincea (soluzione, questa, chiaramente meno onerosa e più rapida dell'alternativa sotterranea).
Nel protocollo d’intesa lo Stato si impegna a concedere 1.026 milioni nei prossimi anni; i restanti 1.619 dovranno essere sborsati  dagli enti locali.
A questo proposito si è discusso sulla possibilità di introdurre il meccanismo dell’Eurovignette, una tassa prevista dall’Unione Europea che consente alle istituzioni di aumentare i pedaggi per finanziare, coi proventi aggiuntivi, infrastrutture di trasporto pubblico. Attraverso il nodo di Milano passano al casello ogni anno circa 200 milioni di auto. Aumentando di una piccola cifra il pedaggio -nell’ordine di 20 centesimi di media- si otterrebbe un gettito annuale quantificabile intorno ai 40 milioni di euro. Questa misura però, denuncia l’Assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo, graverebbe sugli abitanti della Lombardia, che diventerebbero “le solite pecore da tosare quando la coperta è corta”.

Ci sono poi problemi relativi alla tempistica. Se per costruire i 1,3 kilometri della tratta Zara-Maciachini ci sono voluti 5 anni e per l’inaugurazione delle tratte Famagosta-Assago e Maciachini-Comasina (rispettivamente 4,9 km e 3,9 km) bisognerà attendere la fine del 2009 (il progetto iniziale prevedeva la conclusione dei lavori entro il 2006), basteranno 7 anni per costruire ex novo due linee metropolitane della lunghezza di 15 e 12 chiilometri?
E poi: perché se il Piano Urbano di Mobilità 2001-2010 prevedeva l’avvio dei lavori per la M5 nel 2006 e per la M4 nel 2007, i primi sono iniziati solo 3 settimane fa e per i secondi, pare, dovremo aspettare il 2008?

Non mancano infine i problemi di ordine logistico: se il Sindaco e l’Assessore alla mobilità esultano per l’approvazione dei progetti cittadini, un po’ meno entusiasti si sono dimostrati a Palazzo Isimbardi. L’Assessore provinciale alla Viabilità, Mobilità e Trasporti, Paolo Matteucci (ascolta l’intervista), parla di un salto di qualità riferendosi alla previsione di finanziamento per la progettazione di tratte metropolitane capaci di raggiungere le periferie e i comuni limitrofi. E’ l’Assessore stesso, tuttavia, a ribadire come non siano sufficienti le dichiarazioni di principio e a ricordare che in 10 anni si sono sviluppati solo 1,5 km di metropolitana in direzione Fiera: “decisamente troppo poco”.
Altro nodo da risolvere: dando priorità ancora una volta al potenziamento delle linee cittadine parallelamente all’introduzione del ticket d’ingresso e all’estensione della sosta a pagamento a quasi tutto il centro della città, non si penalizzano ancora una volta le migliaia di pendolari che quotidianamente vi si riversano?
Premesso che è piuttosto singolare che lo stadio e l’aeroporto di una grande città come Milano non siano ancora raggiungibili tramite metropolitana, non sarebbe prioritario garantire a chi ogni giorno viene in città per motivi di lavoro un’alternativa all’imbottigliamento nel traffico o all’ulteriore esborso pecuniario?

Avremmo voluto porre tutte queste domande all’Assessore Croci, che però, ancora una volta, si è dimostrato poco disponibile a rilasciare un'intervista.

Giulia Cusumano



 
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