| |
|
|
|
|
|   |
 |
|
|
IN ARRIVO CHILOMETRI DI NUOVE METROPOLITANE, MA ANCHE QUALCHE DUBBIO Al di là dellottimismo per gli accordi firmati con il Ministro Di Pietro molti sono gli interrogativi che meriterebbero risposta
Entro il 2015 tutte le metropolitane saranno realizzate e Milano sarà trasformata per la mobilità.
A prometterlo
è l’Assessore alla Mobilità Edoardo Croci, sulla
scia dell’ottimismo scaturito dall’incontro con il Ministro
Di Pietro che ha portato alla firma di un protocollo d’intesa per
il finanziamento delle nuove linee metropolitane.
L’Assessore
Croci e il Sindaco hanno portato a casa quello che volevano: il
finanziamento di 80 milioni di euro necessari per la realizzazione del
primo lotto della M4 (tratta San Cristoforo - Policlinico) e 30 milioni
per la conclusione dei progetti definitivi di prolungamento della M3
lungo la tratta S.Donato-Paullo, del secondo lotto della M4
(Policlinico-Linate) e del secondo lotto della M5 (Garibaldi-San Siro).
Questi
risultati, ritenuti soddisfacenti dal Sindaco e dall’Assessore,
sollevano tuttavia alcune perplessità di carattere economico,
tempistico e logistico.
Economico: il
costo complessivo della linea M4 che attraverserà la
città da est a ovest congiungendo l'aeroporto di Linate a
Lorenteggio ammonta a 1700 milioni di euro. Fino ad ora ne sono
disponibili 590, tutti per il primo lotto. Mancano all’appello 1
miliardo e 110 milioni.
La linea M5, che
invece si estenderà lungo l’asse nord-ovest da Bignami a
San Siro, di miliardi ne costerà 1200: ad oggi si dispone solo
dei 453 milioni per la prima tratta Bignami-Garibaldi.
Per quanto
riguarda la tratta S.Donato-Paullo bisogna ancora trovare tutti i 798
milioni indicati nel progetto preliminare, ma non solo. Il via libera
alla costruzione avverrà solo dopo la costruzione della
Tangenziale Esterna Milanese (TEM), che costerà 1,7 miliardi;
tutti ancora da reperire.
Nel frattempo
continuerà il processo di edificazione che da alcuni anni
interessa la zona, comportando come logica conseguenza
l'impossibilità di costruire il prolungamento della
metropolitana in trincea (soluzione, questa, chiaramente meno onerosa e
più rapida dell'alternativa sotterranea).
Nel protocollo
d’intesa lo Stato si impegna a concedere 1.026 milioni nei
prossimi anni; i restanti 1.619 dovranno essere sborsati dagli
enti locali.
A questo
proposito si è discusso sulla possibilità di introdurre
il meccanismo dell’Eurovignette, una tassa prevista
dall’Unione Europea che consente alle istituzioni di aumentare i
pedaggi per finanziare, coi proventi aggiuntivi, infrastrutture di
trasporto pubblico. Attraverso il nodo di Milano passano al casello
ogni anno circa 200 milioni di auto. Aumentando di una piccola cifra il
pedaggio -nell’ordine di 20 centesimi di media- si otterrebbe un
gettito annuale quantificabile intorno ai 40 milioni di euro. Questa
misura però, denuncia l’Assessore regionale alle
Infrastrutture Raffaele Cattaneo, graverebbe sugli abitanti della
Lombardia, che diventerebbero “le solite pecore da tosare quando
la coperta è corta”.
Ci sono poi
problemi relativi alla tempistica. Se per costruire i 1,3 kilometri
della tratta Zara-Maciachini ci sono voluti 5 anni e per
l’inaugurazione delle tratte Famagosta-Assago e
Maciachini-Comasina (rispettivamente 4,9 km e 3,9 km) bisognerà
attendere la fine del 2009 (il progetto iniziale prevedeva la
conclusione dei lavori entro il 2006), basteranno 7 anni per costruire
ex novo due linee metropolitane della lunghezza di 15 e 12 chiilometri?
E poi:
perché se il Piano Urbano di Mobilità 2001-2010 prevedeva
l’avvio dei lavori per la M5 nel 2006 e per la M4 nel 2007, i
primi sono iniziati solo 3 settimane fa e per i secondi, pare, dovremo
aspettare il 2008?
Non mancano
infine i problemi di ordine logistico: se il Sindaco e
l’Assessore alla mobilità esultano per
l’approvazione dei progetti cittadini, un po’ meno
entusiasti si sono dimostrati a Palazzo Isimbardi. L’Assessore
provinciale alla Viabilità, Mobilità e Trasporti, Paolo
Matteucci ( ascolta l’intervista),
parla di un salto di qualità riferendosi alla previsione di
finanziamento per la progettazione di tratte metropolitane capaci di
raggiungere le periferie e i comuni limitrofi. E’
l’Assessore stesso, tuttavia, a ribadire come non siano
sufficienti le dichiarazioni di principio e a ricordare che in 10 anni
si sono sviluppati solo 1,5 km di metropolitana in direzione Fiera:
“decisamente troppo poco”.
Altro nodo da
risolvere: dando priorità ancora una volta al potenziamento
delle linee cittadine parallelamente all’introduzione del ticket
d’ingresso e all’estensione della sosta a pagamento a quasi
tutto il centro della città, non si penalizzano ancora una volta
le migliaia di pendolari che quotidianamente vi si riversano?
Premesso che
è piuttosto singolare che lo stadio e l’aeroporto di una
grande città come Milano non siano ancora raggiungibili tramite
metropolitana, non sarebbe prioritario garantire a chi ogni giorno
viene in città per motivi di lavoro un’alternativa
all’imbottigliamento nel traffico o all’ulteriore esborso
pecuniario?
Avremmo voluto porre tutte queste domande all’Assessore Croci, che però, ancora una volta, si è dimostrato poco disponibile a rilasciare un'intervista.
Giulia Cusumano
|
|   |
 |
|
|
|