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 notiziario 240 del 03-05-2007

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L’ATTESA INFINITA
Il Trotter aspetta da anni una ristrutturazione che quest’anno è stata addirittura esclusa dal bilancio

VIDEO: Manifestazione davanti a Palazzo Marino
Da anni la ristrutturazione di Parco Trotter figura tra gli impegni previsti tra le spese per la nostra città.
Da sempre i lavori necessari sono stati interrotti, annullati, rinviati a non ben definite scadenze.
La novità, ora, riguarda la scomparsa dal bilancio comunale 2007 dei 7.800.000 euro previsti per i lavori del “Complesso scolastico di via Giacosa” e i circa 260.000 euro stanziati per la ristrutturazione dell'ex fattoria.
Sembra insomma che l'amministrazione non abbia più intenzione di portare avanti il progetto per il quale per anni sono stati previsti consistenti stanziamenti.
L'importanza storica di Parco Trotter risale al 1922, anno in cui fu costruita al suo interno la scuola “Casa del sole” destinata ad ospitare i bambini affetti da tubercolosi delle famiglie povere  del dopoguerra.
 In pochi anni la scuola divenne un importante centro educativo e terapeutico in cui era possibile studiare e svolgere attività ricreative a contatto con la natura.
I decenni successivi hanno visto consolidarsi la fama e la propositività del progetto, con lo sviluppo di forme alternative e propedeutiche rivolte a centinaia di bambini.
Oggi Parco Trotter è uno dei pochi spazi naturali di Milano ancora dedicati specificamente ai più piccoli. Oltre ai 4 edifici scolastici immersi in 100mila metri quadri di verde, il parco offre, grazie all' impegno dell'associazione “la città del sole-amici del parco Trotter”, attività di doposcuola, svago, cultura e sport.
 Dalla sua costituzione nel 1994, l'associazione si è posta come obiettivo la valorizzazione e la conservazione dell'area, e soprattutto il recupero delle strutture interne da troppo tempo in disuso e in evidente stato di abbandono.
In tale direzione, nel 2001 il Politecnico di Milano, commissionato dal Comune, aveva ideato un importante progetto di riqualifica e ristrutturazione dell'area. Nonostante l'ottima qualità del progetto, in questi anni ben poco è stato fatto per metterlo effettivamente in pratica.
Con qualche fatica e parecchio ritardo nella tabella di marcia, lo scorso luglio sono terminati i lavori di ristrutturazione della chiesetta chiusa da anni, lavori tra l'altro previsti da un progetto addirittura antecedente a quello del 2001.
Anche l'avvio della riedificazione del padiglione è stato più volte posticipato.
L'ex presidente dell'associazione Franco Beccari, coinvolto da anni nel sostegno e nella tutela del Parco, sottolinea la forte ed entusiastica partecipazione di tanti bambini alle attività promosse al suo interno, dai teatrini della domenica pomeriggio ai laboratori didattici a tema, e si appella all'intervento del Comune affinché provveda al riavvio del progetto di riqualifica.
Sarebbe un vero peccato che proprio un parco divenuto storicamente noto per le sue attività di accoglienza e sperimentazione diventasse un esempio di degrado, trascuratezza e inospitalità.

Giulia Cusumano
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