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A CENTO PASSI DAL DUOMO Unoccasione per (ri)vedere e ripensare le storie della mafia che qui non esiste
L’appuntamento è per sabato 11 settembre alle ore 21.00 presso il Teatro Delfino in Via Dalmazia, dove chi l’avesse perso potrà vedere il bello spettacolo scritto da Giulio Cavalli in collaborazione col giornalista Gianni Barbacetto, direttore di Omicron (l'Osservatorio Milanese sulla Criminalità Organizzata al Nord).
Un’incursione-approfondimento su un tema quanto mai attuale, quello della Mafia al Nord, che negli ultimi 60 anni si è radicata ed evoluta, spesso complice il silenzio delle istituzioni.
S’inizia con il profondo silenzio milanese che ha accompagnato l’omicidio e il funerale di Giorgio Ambrosoli, per poi raccontare le “gesta” di Raul Gardini, i 103 sequestri avvenuti in Lombardia per mano di Cosa Nostra e della ‘ndrangheta calabrese tra il 1974 e il 1983, le retate delle forze dell’ordine ed i maxiprocessi contro la criminalità organizzata insediata nel territorio lombardo.
Uno spettacolo supportato da dati e documenti per mappare l’attuale situazione, non per creare facile allarmismo, ma per segnalare alla coscienza civile la concreta e reale esistenza di un fenomeno criminale che si muove silenziosamente anche nell’operoso Nord Italia, dove s’intreccia con la politica e il mondo dell’imprenditoria e s’infiltra nei gangli di potere agendo indisturbato, spesso non percepito dai cittadini che faticano a riconoscere il mafioso nella sua nuova edizione in giacca e cravatta.
L’intervento è accompagnato dal musicista Gaetano Liguori, che culla la lettura teatrale rendendola, come afferma lo stesso Cavalli, “una ninna nanna dolce per un risveglio brusco di quella Lombardia che si crede immune dalla mafia”.
A.P.
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