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VENGO ANCHIO? NO TU, NO! Il neocordinatore regionale di FI Podestà offre la cena della pace a CL e lancia l'opa sul Gruppo consiliare
Mercoledì
sera al risorante "I 4 Mori" dei ventitrè consiglieri comunali azzurri
ne sono stati invitati diciassette: esclusi infatti I 'liberal'
Gallera, Massari, Vagliati, Pennisi e De Pasquale.
Assente anche il Presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmeri,
non invitato "per riguardo ad una figura istituzionale che non deve
essere trascinata nel dibattito interno al partito" ci tiene a
sottolineare uno degli invitati.
La cena, organizzata dalla componente che fa riferimento al
neocordinatore azzurro Guido Podestà, attovagliato anch'esso al
ristorante a pochi metri dal Teatro Dal Verme, è stata il primo passo
di un cambio di equilibri all'interno del gruppo consiliare di Forza
Italia: l'obiettivo sciogliere l'asse tra i 'liberal' e CL.
"I cosiddetti liberal stanno in piedi perchè negli ultimi due anni CL
ha voluto che fosse così -afferma uno dei consiglieri presenti alla
cena-. Adesso è venuto il momento di un ripensamento generale anzitutto
nel metodo. Non è solo una questione di nomi, ma una riflessione va
fatta se è vero come è vero che Salvini da solo fa più politica ed è
più visibile di tutto il nostro gruppo consiliare messo assieme."
I ciellini hanno voluto capire e soprattutto "fare la conta". Dei
cinque consiglieri comunali di area CL solo Garocchio e
Brandirali si sono gustati le portate di pesce, ovviamente
accompagnate da "ottimo vino bianco", gli altri sono arrivati per il
caffè.
Sembra però che la pattuglia di CL più che mandare due consiglieri in
avanscoperta sia spaccata tra Beretta, Teotino e Malagola da un lato,
molto cauti nel mettere in discussione gli equilibri attuali, e
Garocchio e Brandirali dall'altro, concordi con la maggioranza del
Gruppo consiliare che fa riferimento a Podestà nel ritenere che "dopo
due anni il gruppo è oggettivamente scoppiato, peggio della nazionale
di calcio -continua un altro dei commensali in quota Podestà-. E'
chiaro che a questo punto il partito si pone il problema. Non è solo
una questione di nomi, è evidente che ci vuole un cambio di passo e di
metodo. Stiamo parlando del gruppo di maggioranza al Consiglio comunale
di Milano."
La comitiva si saluta a mezzanotte meno un quarto.
Nessun nuovo
appuntamento fissato anche se il segnale politico del neocordinatore
regionale azzurro è arrivato forte e chiaro: da oggi si cambia, anche
Capogruppo, poichè sull’altare del nuovo asse all’interno di Forza
Italia ad essere sacrificato potrebbe essere proprio Gallera.
B.P.
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