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E FERRARA SPACCA FORZA ITALIA Una parte dei Consiglieri comunali azzurri accorre ad applaudire l Elefantino, unaltra rimane a Palazzo Marino e il Capogruppo firma con lopposizione
Documento senza titolo
Quando Giuliano Ferrara, troneggiante al centro del palco del teatro Dal Verme, nel corso della sua omelia contro la Legge 194, ha invitato Silvio Berlusconi a prendere posizione sulla moratoria contro l’aborto, al Cavaliere –impegnato in questioni politiche meno alte ma forse più sostanziose– probabilmente non sono fischiate le orecchie. Certamente il sibilo deve aver invece scosso il gruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Milano.
La pattuglia degli azzurri a Palazzo Marino era ben rappresentata all’iniziativa voluta dal direttore de “Il foglio”, ma sulle poltrone del Dal Verme mancava un drappello di consiglieri forzisti e soprattutto il Capogruppo Giulio Gallera. Assenza non casuale, tanto che martedì mattina la firma di Gallera compariva insieme a quella dei Capigruppo di PD, Rifondazione e Verdi su un comunicato a difesa della Legge 194.
Che il Capogruppo del primo partito della maggioranza in Consiglio comunale firmi un comunicato insieme a quasi tutta l’opposizione è di per sé una notizia. Che la firma poi sia in calce ad un comunicato a difesa della Legge 194 trasforma la vicenda in un vero e proprio caso e dimostra che sul versante dei “valori” e delle opzioni etiche, se il PD ha i suoi bei grattacapo a mettere d’accordo laici e teo-dem, il costituendo ‘Popolo delle libertà’, nonostante l’abilità mediatica del neoguru Ferrara, si pungerà con qualche spina liberal, proprio a Milano, dove Forza Italia è morta e risorta sul predellino di una berlina.
Ovviamente Gallera si è affrettato a precisare che la sua adesione al comunicato in difesa della Legge 194 è a titolo personale, anche se quando lo abbiamo interpellato non ha risparmiato stilettate ai suoi ‘compagni’ di partito: “Forza Italia è un partito libero e pluralista, io non intendo fare una battaglia in difesa della 194 a nome del gruppo consiliare, ma a Palazzo Marino la metà dei consiglieri azzurri è con me. La cosa che dovrebbe stupire di più non è la mia presa di posizione, quanto piuttosto che qualche consigliere che si è sempre dichiarato di ascendenza laico-socialista sia corso ad applaudire Ferrara.”
L’atmosfera tra i consiglieri comunali di FI non è delle migliori se uno di quelli presenti al teatro Dal Verme, ovviamente chiedendo l’anonimato, si lascia andare lapidario “Se Gallera vuol fare il paladino della 194 a titolo personale faccia pure. Del resto per contare coloro che lo seguiranno le dita di una mano sono anche troppe. Ma se intende parlare a nome di Forza Italia fa prima a dimettersi da Capogruppo.”
Beniamino Piantieri
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