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PICCHI VELENOSI Anche la ricerca EuroLifeNet conferma che laria di Milano è irrespirabile
Lo
scorso 8 maggio l’associazione Genitori antismog ha
presentato i risultati del progetto di ricerca “EuroLifeNet
– I Milanesi misurano la qualità
dell’aria per gli scienziati europei” che ha
monitorato il particolato ultrafine PM2,5 attraverso rilevatori
portatili di cui sono stati dotati i ragazzi di tre classi di studenti
di alcune scuole superiori milanesi che hanno indossato “a
staffetta” alcuni contatori ottici di particelle che
rilevavano la concentrazione del PM2,5 ogni 10 secondi.
Questa
intensa campagna di misurazione –condotta in collaborazione
con l’Istituto Nazionale per lo studio dei tumori e
l’Istituto per l’ambiente e la
sostenibilità dell’Unione europea– ha
fornito dei risultati quanto meno allarmanti: il particolato ultrafine
–la cui soglia è di 35 μg al
metrocubo– arriva a picchi di 200, 300 addirittura 500
μg al metrocubo.
È
necessario precisare che la soglia raccomandata dall’Unione
europea è relativa ad una misurazione effettuata
nell’arco delle 24 ore e sia il PM10 che il PM2,5 vengono
misurati e sono formati sulle medie giornaliere, ma i picchi
registrati, all’aperto come al chiuso, dalla ricerca
Eurolifnet non fanno che confermare –come Chiamamilano
sostiene da anni– che lo stato dell’aria milanese
è quanto meno pessimo e la nostra salute è
esposta a rischi gravissimi eppure sottovalutati dalle Istituzioni.
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