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 notiziario 232 del 26-02-2007

PASSATO IL BLOCCO, NON GABBATO LO SMOG
IN GIRO PER MILANO. NONOSTANTE IL BLOCCO
CHI SONO I BARBARI?
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PAGANDO… S’INTENDE!
Saranno sempre più estese le aree di sosta a pagamento

Il Comune ha dettato la linea in fatto di traffico e se sulle limitazione della circolazione le intenzioni per il momento sembrano sfumare tra una sperimentazione e un progetto –facciamo riferimento al blocco degli Euro e preEuro1 e del ticket d’ingresso–, per quanto riguarda la politica della sosta a Palazzo Marino hanno le idee molto chiare e in linea con la tendenza dominante nelle grandi città europee: la sosta si paga, ovunque.
Nella seduta della Commissione consiliare mobilità, traffico e ambiente, svoltasi lo scorso 10 febbraio, l’Assessore Croci ha illustrato il “Piano di sviluppo della sosta regolamentata” che prevede una massiccia estensione delle aree a pagamento ben oltre la cerchia dei bastioni.
Il documento presentato in commissione, dopo una breve analisi secondo la quale l’istituzione delle cosiddette strisce gialle e blu avrebbe portato ad una riduzione di oltre il 10% del traffico nelle zone interessate, presenta un programma abbastanza definito di estensione della sosta a pagamento –che per il momento esenterebbe i residenti– da sviluppare tra il 2007 e il 2008.
Nei prossimi due anni la sosta a pagamento sarà estesa lungo le direttrici delle linee metropolitane: per la linea 1 sull’asse che va dalle fermata QT8 a Molino Dorino, dalla fermata Gambara alla fermata Bisceglie e da Loreto a Sesto Marelli; dalla Fermata Romolo al capolinea di piazzale Abbiategrasso per la linea 2; dalla fermata Brenta a San Donato per la linea 3.
Una fase successiva dovrebbe estendere la sosta a pagamento anche entro tutta la cerchia ferroviaria a nord e est e entro la circonvallazione filoviaria a sud e ovest, nonché lungo le metrotranvie nord e sud e lungo l’asse del prolungamento della linea 3 che andrà fino ad Affori lungo via Imbonati.
Pianta della città alla mano si tratta di una sorta di rivoluzione –forse non inattesa, dato che anche la precedente amministrazione non aveva fatto mistero di voler estendere massicciamente le strisce gialle e blu– che renderà a pagamento la quasi totalità della sosta a Milano.
Una rivoluzione che sottolinea una volta di più il paradosso dell’utilizzo dell’automobile nel contesto cittadino: un mezzo mobile che sta per la maggior parte del tempo fermo e che per stare fermo, cioè per fare quello per cui non servirebbe, deve pagare, a meno, per il momento, di non star fermo sotto casa del proprietario.
Ma in questo caso l’auto a che serve?
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