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PAGANDO
SINTENDE! Saranno sempre più estese le aree di sosta a pagamento
Il Comune ha dettato la linea
in fatto di traffico e se sulle limitazione della circolazione le
intenzioni per il momento sembrano sfumare tra una sperimentazione e un
progetto –facciamo riferimento al blocco degli Euro e
preEuro1 e del ticket d’ingresso–, per quanto
riguarda la politica della sosta a Palazzo Marino hanno le idee molto
chiare e in linea con la tendenza dominante nelle grandi
città europee: la sosta si paga, ovunque.
Nella
seduta della Commissione consiliare mobilità, traffico e
ambiente, svoltasi lo scorso 10 febbraio, l’Assessore Croci
ha illustrato il “Piano di sviluppo della sosta
regolamentata” che prevede una massiccia estensione delle
aree a pagamento ben oltre la cerchia dei bastioni.
Il
documento presentato in commissione, dopo una
breve analisi secondo la quale l’istituzione delle cosiddette
strisce gialle e blu avrebbe portato ad una riduzione di oltre il 10%
del traffico nelle zone interessate, presenta un programma abbastanza
definito di estensione della sosta a pagamento –che per il
momento esenterebbe i residenti– da sviluppare tra il 2007 e
il 2008.
Nei
prossimi due anni la sosta a pagamento sarà estesa lungo le
direttrici delle linee metropolitane: per la linea 1
sull’asse che va dalle fermata QT8 a Molino Dorino, dalla
fermata Gambara alla fermata Bisceglie e da Loreto a Sesto Marelli;
dalla Fermata Romolo al capolinea di piazzale Abbiategrasso
per la linea 2; dalla fermata Brenta a San Donato per la linea 3.
Una
fase successiva dovrebbe estendere la sosta a pagamento anche entro
tutta la cerchia ferroviaria a nord e est e entro la circonvallazione
filoviaria a sud e ovest, nonché lungo le metrotranvie nord
e sud e lungo l’asse del prolungamento della linea 3 che
andrà fino ad Affori lungo via Imbonati.
Pianta
della città alla mano si tratta di una sorta di rivoluzione
–forse non inattesa, dato che anche la precedente
amministrazione non aveva fatto mistero di voler estendere
massicciamente le strisce gialle e blu– che
renderà a pagamento la quasi totalità della sosta
a Milano.
Una
rivoluzione che sottolinea una volta di più il
paradosso dell’utilizzo dell’automobile nel
contesto cittadino: un mezzo mobile che sta per la maggior parte del
tempo fermo e che per stare fermo, cioè per fare quello per
cui non servirebbe, deve pagare, a meno, per il momento, di non star
fermo sotto casa del proprietario.
Ma
in questo caso l’auto a che serve?
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